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Il Giovedì Santo

In questo giorno, si ricorda l’istituzione del sacramento dell’Eucaristia con la celebrazione della Messa in Coena Domini.
Le campane delle chiese suonano a distesa per richiamare i fedeli. Alle ore 18.00, i confratelli di S. Stefano si recano in Cattedrale per assistere alla Messa celebrata dal Vescovo, ma già alle ore 17.00, il “Sepolcro” allestito nella chiesetta patronale è aperto alla venerazione dei fedeli.
Terminata la Messa, le campane tacciono per farsi riudire nella mezzanotte fra il Sabato Santo e la Domenica di Resurrezione. La chiesa di S.Stefano, intanto, si affolla di visitatori, che, quasi compiendo un pellegrinaggio penitenziale, sono accorsi a contemplare il “Sepolcro” profumato di incenso e di fiori primaverili.
Terminata la messa vespertina, l’ Arciconfraternita di S. Stefano, fa eseguire dalla banda – a piè fermo davanti alla chiesa – un concerto di 6 marce funebri. Le note melodiose che si diffondono, rendono ancor più suggestivo il pellegrinaggio dei fedeli.
Poi la chiesa chiude ai fedeli per consentire all’Arciconfraternita di preparare i simulacri che, alle ore 3.30 del Venerdì Santo, sfileranno in processione per le vie della città.
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- Testo tratto dal sito dell' Arciconfraternita di S. Stefano.
- Foto a cura di Hobby Foto.
N.B. - Tutte le foto provengono dall' archivio privato del dott. Franco Stanzione ed è vietato riprodurle senza il suo consenso e/o omettendo di citarne la fonte.

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